3 giugno 2008

Nuove tasse per ripristinare l’acquedotto Vergine. Esiti della ricerca nelle carte d'archivio.


percorsi acquedotti romani

Roma nella 1^ metà del sec.XVI offriva un aspetto miserando…la popolazione doveva per lo più accontentarsi dell’acqua delle cisterne e del Tevere, che gli aquaroli, organizzati in corporazioni (gli acquerenari) vendevano ogni giorno in tutta la città. Andavano a prenderla a monte, oltre Ripetta, perché fosse relativamente pulita; ma la lasciavano riposare per 5 o sei giorni. Fu il pontefice Pio IV (1559-1565) a interessarsi nuovamente dell'acqua di Trevi.